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20 ANNI FA SI INAUGURAVA IL CENTRO FUMETTO "ANDREA PAZIENZA" UN LUNGO PERCORSO CHE CONTINUA PDF Stampa

schizzo_cover1a_07L'8 ottobre 1988 era una giornata di sole, una bella giornata.

Ci si preparava per l'inaugurazione di una sede che sembrava grande e che rappresentava il punto di arrivo di due anni di attività serrata. Innanzitutto Schizzo, che usciva con una certa frequenza. E poi incontri, mostre, collaborazioni. Il locale circolo Arcicomics era assai attivo nel promuovere il fumetto, le sue opere e i suoi autori. E c'era già anche la biblioteca, presso la vicina sede dell'Arci di Via Speciano 4.

Il Centro Fumetto "Andrea Pazienza" nasceva invece al n. 2. La sede consisteva in un ampio salone con travatura in legno, pavimento in cotto e due colonne più o meno al centro. Avevamo così progettato la sede separandola in due ambienti contigui: da una parte la biblioteca, che si trasferiva dall'Arci negli spazi più adeguati; dall'altra lo spazio mostre permanente. Il tutto avveniva con il sostegno convinto del Comune di Cremona, che all'epoca realizzava una serie di attività culturali e aggregative sotto il marchio del Progetto Giovani.

L'aria era frizzante, e vari amici e volontari (in effetti eravamo tutti volontari allora) davano gli ultimi ritocchi. Alla presenza dell'Assessore Mauro Bettoni, inaugurammo il nuovo spazio, la nuova casa del fumetto. Non poteva mancare anche Luigi Bernardi, che tenne un discorso molto acuto, come sempre, e che proveremo a recuperare e lo mettereno on line, a futura memoria.

All'epoca, Bernardi era uno dei rappresentanti dell'innovazione. Aveva aperto molte strade e per noi era il simbolo di un fumetto che voleva emanciparsi e puntare in alto. L'altro simbolo era Andrea Pazienza, prematuramente scomparso qualche mese prima.

La famiglia ci accordò subito il consenso ad utlizzare il nome del loro caro. A pensarci oggi, c'è da stupirsi. Loro, Marina, Michele e Mariella non erano neanche trentenni. E noi, Michele, Massimo, Rudy, Giovanna, Mauri, Fabio e tanti altri, eravamo quasi coetanei. Loro si fidarono di un gruppo di ragazzi sconosciuti di Cremona. Siamo sicuri di avere ripagato la loro fiducia in vent'anni di attività e servizi realizzati nel nome di uno degli autori fondamentali del '900 italiano. Ormai lo possiamo dire, visti i riscontri successivi che l'autore ha avuto e ha ancora oggi.

Quel giorno iniziò un'avventura che prosegue ancora oggi. Il primo anno furono realizzate personali, tra gli altri, di Mattotti, Munoz e Sampayo e Sergio Tarquinio e incontri in alcuni casi affollatissimi, come quello avvenuto nel marzo del 1989 con il ventitreenne Marco Marcello Lupoi, a cui presenziarono un centinaio di appassionati (addirittura gli ultimi arrivati dovevano guardare dalle finestre...). Poi ci fu la Ballata di Tex, seconda tappa nazionale dopo la prima uscita a Mantova, e quindi tantissime altre iniziative.

Tre anni fa siamo entrati nella nuova sede. Inaugurata, manco a farlo apposta, ancora l'8 ottobre, del 2005. E le attività sono cresciute ancora!

Oggi, 8 ottobre 2008, c'è nuvoloso. 

Quel sole di vent'anni fa rimane un ricordo. Ma possiamo ritenerci ampiamente soddisfatti.

Riteniamo di avere avuto un nostro ruolo nello sviluppo del fumetto italiano e nella valorizzazione del linguaggio, delle sue opere e dei suoi autori. Comunque vada, lasceremo una biblioteca consistente, quasi interamente catalogata, centocinquanta pubblicazioni di vario tipo e centinaia di iniziative, mostre, incontri, fiere, concorsi, corsi, laboratori e collaborazioni.
Soprattutto le collaborazioni sono state spesso di rilievo. A cominciare con quelle con il Comune di Cremona, che ancora oggi è il principale sostenitore del Centro Fumetto, al quale fornisce un contributo, un operatore, la sede e altre risorse. Poi quelle con alcune delle realtà più importanti del panorama nazionale, da Lucca Comics al Comicon. A dimostrazione del credito di cui gode il Centro e della qualità delle prestazioni rese.

Un discorso a parte andrebbe poi fatto sugli autori che abbiamo lanciato o contribuito a crescere. Alcuni sono per noi motivo di vanto. Spesso classificati come illeggibili o immaturi, molti di loro si sono poi affermati come protagonisti indiscussi nel panorama nazionale o addirittura internazionale. A dimostrazione che, pur con i nostri limiti, avevamo visto le potenzialità di autori che il mercato inizialmente snobbava.

Negli ultimi anni ci siamo dedicati anche agli autori locali, puntando soprattutto sulla qualità delle proposte. E la prossima imminente Lucca potrebbe essere la vetrina decisiva per alcuni di loro.

Il Centro Fumetto è stato poi anche uno straordinario luogo di aggregazione e di formazione. Decine di giovani si sono alternati negli anni nella gestione delle biblioteca. E altrettanti nella redazione delle pubblicazioni e nell'organizzazione delle mille attività. Tanti hanno preso altre strade, come era naturale che fosse. E li rivediamo oggi maestri e maestre, operai, dirigenti, artigiani, studenti universitari... E alcuni cominciano a portarci i loro figli, a leggere i fumetti della biblioteca e a frequentare i corsi di fumetto...
Vogliamo andare avanti.

Anche se non è facile. Avremmo voluto celebrare questo anniversario con maggiore energia. Ma le energie che abbiamo oggi ci bastano appena per le attività quotidiane e per far quadrare i conti...

Ci limitiamo così ad una breve mostra attualmente allestita in Sala Alabardieri, in Palazzo del Comune a Cremona. Che invece di aprire con un'inaugurazione, chiuderà con una cerimonia prevista per il prossimo sabato 25 ottobre alle 17.00, a cui siete tutti invitati.

Speriamo l'anno prossimo di avere maggiori risorse e proporre ulteriori iniziative che valorizzino il lungo percorso sinora tracciato.

Nel frattempo, un ringraziamento sincero va a tutti coloro, enti, istituzioni, persone, che hanno collaborato, sostenuto, incoraggiato il Cfapaz, una realtà ancora attiva e sempre a disposizione di tutti.

Altri di questi vent'anni!
Cfapaz

ps ricordiamo che sul numero di Scuola di Fumetto ora in edicola è stato pubblicato uno speciale sui nostri vent'anni. Altre pubblicazioni, come Anteprima e Fumo di China, se ne occuperanno nei prossimi numeri.