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I BAMBINI DELLA SHOAH A SARNO, CON PAZ E PERT PDF Stampa

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Il Cfapaz collabora con questa iniziativa dedicata alla Shoah, che si terrà nei prossimi giorni a Sarno, organizzata da Nuova Officina Onlus, in collaborazione anche con la Casa della memoria e della storia di Roma (con cui il Centro realizzò in passato la mostra Fumetti Partigiani).

Ecco tutte le informazioni utili.

Dal comunicato pubblicato sul sito , a cui aggiungiamo alcune informazioni ulteriori a nostra cura.

La mostra “I bambini della Shoah e della Resistenza” – organizzata dall’associazione di volontariato “Nuova Officina Onlus” – si svolgerà a Sarno, in provincia di Salerno, presso le sale espositive del Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno dal 27 gennaio – 4 maggio 2014.

Grazie ai preziosi contributi di “Fabrica”, il centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group, del Centro Fumetto "Andrea Pazienza", della “Casa della Memoria e della Storia” di Roma, dell’Anpi di Tricesimo, dell’associazione “Salerno in Festival” e della scuola secondaria di I grado “G. Amendola”, più di quaranta disegnatori, fumettisti, vignettisti, italiani e stranieri, hanno contribuito all’allestimento della mostra donando opere che raccontano – attraverso il linguaggio, semplice ed universale, del disegno – la tragedia dello sterminio dei bambini ebrei nei campi di concentramento nazisti e i racconti di tanti altri bambini protagonisti, loro malgrado, della Resistenza.

La mostra si articola in più sezioni: uno spazio espositivo dedicato a illustrazioni, vignette e fumetti sulla Shoah, con contributi inediti di Brindisi, Di Bernardo, Fogliazza, Moriconi, Pannullo, Staino, Toninelli e Zapparoli; due percorsi di tavole illustrate, rispettivamente tratte dai libri “L’albero di Anne” – edito dalla casa editrice “Orecchio Acerbo” e “Il volo di Sara”, pubblicato dall’editore “Fatatrac”. Sempre sullo stesso tema, sette tavole inedite disegnate da un gruppo di giovani illustratori italiani e stranieri di “Fabrica”, ispirate alle poesie dei bambini deportati nel campo di concentramento Terezín.

Le illustrazioni e i racconti sulla Resistenza portano le firme – tra i tanti – di Andrea Pazienza, Luca Paulesu e Quisco. Imma Napodano – lettrice e formatrice del progetto nazionale di promozione della lettura in età precoce “Nati per Leggere” – accompagnerà i bambini in visita alla mostra attraverso un percorso guidato di lettura e di commento delle illustrazioni esposte. A corredo dei percorsi espositivi, uno spazio didattico – con pannelli informativi e fotografici, reperti storici e un filmato audiovisivo sulla Shoah – curato da Michele Lauri e Caterina Manzione, della scuola secondaria di I grado “G. Amendola” di Sarno.

In particolare, di Andrea Pazienza saranno esposte alcune riproduzioni di tavole e vignette del ciclo di Paz e Pert, le mitiche avventure tragicomiche, in cui un arcigno e coraggioso Pert deve fare da balia ad un casinista ed imbranato Paz, durante il periodo della resistenza. Il materiale selezionato e riprodotto a cura del Cfapaz, era già stato esposto presso il centro culturale Il Pertini di Cinisello Balsamo, in occasione della sua inaugurazione.

Lunedì 27 gennaio, presso la sede di “Nuova Officina Onlus”, delegazioni di studenti delle scuole medie primarie e secondarie di Sarno assisteranno alla proiezione del documentario Auschwitz 2006 di Saverio Costanzo e, successivamente, parteciperanno all’inaugurazione della mostra presso il Museo Archeologico Nazionale della Valle del Sarno. Durante i mesi della mostra sono previsti incontri con disegnatori e autori dei testi e delle tavole esposte. Entro il mese di dicembre del prossimo anno è prevista la pubblicazione di un catalogo – con una selezione delle illustrazioni esposte durante la mostra – che servirà a finanziare il progetto “Help for Zambia” finalizzato alla raccolta di fondi per l’allestimento di alcuni reparti del “Catholic Hospital” di Lusaka. Saranno esposte le opere di: Anna Crescenzi “Gli abili Rossi del Mattino” 2014 Tecnica mista cm 90 x 290 x 60 Gli abili Rossi del Mattino, scultura in ferro, rete, stoffa, spilli e foglia, appartiene alla serie di opere dal titolo “Teche” contenitori sacri che conservano reliquie. La teca di quest’opera conserva la memoria di torture e vessazioni inflitte dalla Germania nazista e dai suoi alleati agli ebrei d'Europa. E’ una gabbia simbolo dei lager in cui venivano rinchiusi ebrei e oppositori al regime. In alto una testina, libera, che svetta verso l’alto sulla cui fronte è cresciuta una foglia.

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Una delle riproduzioni in mostra a Sarno.