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ESTATE ROVENTE PER IL FUMETTO ITALIANO, CON POLEMICHE A TUTTO CAMPO!

Fine anticipata per John Doe Eura Editoriale ha deciso di anticipare al n. 77 l'avventura del mensile John Doe, personaggio creato da Lorenzo Bartoli e Roberto Recchioni e interpreato graficamente da decine di autori esordienti e non. Gli episodi gia' conclusi, che non usciranno sul mensile, saranno invece serializzati sul settimanale Skorpio. La decisione ha fatto molto discutere in rete, dato che la serie non risultava essere in crisi, ma anzi contava sul seguito convinto di migliaia di lettori. Sono stati gli stessi autori ad annunciare in rete la novità.

E così è sorto un gruppo su Facebook, promosso da Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo : http://www.facebook.com/s.php?q=salviamo+john+doe&init=quick#/group.php?gid=111369216133&ref=search

E' stata promossa una raccolta di firme, giunta stamattina a quota 430: http://firmiamo.it/controchiusurajohndoe 

E sono iniziati dibattiti sui forum, come quello di ComicUs: http://comicus.forumfree.org/index.php?&showtopic=59453

Insomma, la decisione dell'editore, che al momento non ci risulta essersi espresso ufficialmente, ha destato numerose perplessità. Tra l'altro, la chiusura riguarderebbe anche altre testate. E anche presso altri editori, come Star Comics, sono state prese iniziative simili, come quella che riguardato la chiusura anticipata di Trigger, miniserie di 6 episodi che chiude con il quarto. 

. Le Cronache del Mondo Emerso a fumetti: accusa di plagio per uno dei disegnatori

In questo caso, il clima del web ha raggiunto temperature bollenti. Panini Comics aveva realizzato una nuova produzione, Cronache del mondo emerso, tratte dai romanzi di Licia Troisi e trasposte a fumetti da Roberto Recchioni, Giuseppe Ferrario e Gianluca Gugliotta. Dopo l'uscita del secondo albo, TeaSe, una giovane utente di disegnomanga.it, sito d'appoggio della De Agostini per l'omonima collana che propone un corso di fumetti manga, denuncia il plagio commesso da Giuseppe Ferrario nei confronti della leggenda vivente Hayao Miyazaki, e riporta un discreto numero di vignette dell'autore e di analoghi e precedenti disegni e fotogrammi del celebre autore giapponese. Si scatena un putiferio. Le prime dichiarazioni del disegnatore accendono ulteriormente gli animi. E anche gli altri autori intervengono sui propri blog (o lo avevano già fatto). Nel frattempo si scatena una caccia al plagio che consente di individuare ulteriori immagini utilizzate dal disegnatore per le proprie tavole. Ferrario però sostiene che si trattava di omaggi al genere, ma molti appassionati non gli credono. Panini decide allora di sospendere le pubblicazioni per decidere il da farsi: http://www.paninicomics.it/web/guest/news?id=20066 

In questa sede evitiamo di riportarvi tutti i link utili per approfondire, perché sono veramente tanti. Un riassunto è comunque disponibile su: http://www.lospaziobianco.it/5437

L'impressione è che si sia verificato una sorta di crack di sistema: un'iniziativa commerciale di "routine", ma gravida di aspetti interessanti, si traduce in un disastro di comunicazione, costringendo l'editore a rivalutare la situazione.

. Censurata L'Insonne a Rimini Comix

Una vignetta assolutamente ordinaria, realizzata all'interno della storia prodotta appositamente per l'edizione 2009 di Rimini Comix, provoca un intervento censorio. Il motivo è il riferimento negativo ad un sottosegretario alla Cultura. Il cui nome era però di fantasia. L'autore della serie, Giuseppe Di Bernardo, ricostruisce la vicenda: http://www.desdymetus.com/wp/ Luca Boschi riporta l'accaduto e pubblica anche il comunicato del Cartoon Club: http://lucaboschi.nova100.ilsole24ore.com/2009/08/linsonne-censurata-.html Da sottolineare come questo fatto decisamente grottesco venga comunque esaminato e affrontato con notevole equilibrio e ragionevolezza dalle principali parti interessate. 

. Parlamentari PD insorgono contro la pubblicazione del fumetto sullo sbattezzo...

Sempre notizie di questi giorni... L'Unità si è accordata con la casa editrice Becco Giallo per la pubblicazione a puntate di alcuni estratti dei volumi usciti nel 2009, immaginando di incontrare l'interesse dei propri lettori per argomenti di cronaca e attualità, che sono appunto oggetto dell'interesse della casa editrice veneta. Dopo la storia di Peppino Impastato, è toccato a "Quasi quasi mi sbattezzo" di Lise e Talami, che ha suscitato la protesta di alcuni parlamentari di area cattolica del PD. Questo l'intervento dei parlamentari e la risposta della direzione del quotidiano: http://archivio2.unita.it/v2/carta/showoldpdf.asp?anno=2009&mese=07&file=30CRI18a Ecco la lettera degli autori: http://archivio2.unita.it/v2/carta/showoldpdf.asp?anno=2009&mese=08&file=04FOR12a Chi avesse eventualmente letto il libro non potrà che concordare con gli autori: l'impressione è che la protesta si sia concentrata più sul titolo che sui contenuti... Infatti il libro non è un incitamento alla cosiddetta pratica dello "sbattezzo", ma una riflessione autoironica e non banale sul tema.

. Uno storico accordo che sembra dimenticare qualcosa e qualcuno...

Ed ora tocca a noi... In questi giorni, è stato annunciato in rete un accordo tra Fondazione Fossati e Comune di Lucca, con il suo nascituro Museo del Fumetto, che recita così: una convenzione tra il Museo del Fumetto di Lucca e la Fondazione Franco Fossati che …. attivi un percorso sinergico atto alla gestione in comune di ogni e qualunque attività tesa alla valorizzazione, conoscenza, archiviazione e studio del materiale relativo alla comunicazione per immagini, con particolare attenzione alla produzione italiana". "Gli obiettivi principali che si intendono perseguire sono: la creazione del denominato 'Centro nazionale sulla comunicazione per immagini' quale struttura preposta alla valorizzazione, conoscenza, archiviazione e studio della comunicazione per immagini, con sedi territoriali rappresentate attualmente dal Museo del fumetto di Lucca e dalla Fondazione Franco Fossati, con unicità e condivisione di utilizzo del materiale sia cartaceo sia digitale; la gestione comune del costituendo 'Centro nazionale di documentazione sul fumetto e l’immagine', che trova sede in Lucca, sul quale i rispettivi fondi documentali vanno a formare il nucleo fondante originario del citato Centro. Si stabilisce inoltre che entro il mese di ottobre 2009 i due enti definiranno la programmazione nonché i tempi delle attività comuni". 

Si tratterebbe, messa giù così, di una doverosa e utile iniziativa. Però, a margine della notizia dell'accordo, definito come "storico", il responsabile del Museo afferma anche che "La convenzione resta al di fuori di tutte le altre dinamica in corso in questo momento - ribadisce Nencetti -. Del resto per la costituzione di questo Centro sono state coinvolte le uniche due realtà capaci di mettere in gioco conoscenze, competenze, materiali, archiviazione e documentazione di un patrimonio che dev'essere alla portata di tutti."

Quelle paroline "coinvolte le uniche due realtà capaci" qui al Cfapaz le abbiamo trovate non solo inopportune ma anche piuttosto offensive. Perché qui a Cremona esiste già nei fatti un centro di rilievo nazionale, che è frequentato anche da utenti che provengono da tutta Italia per svolgere le proprie ricerche. Parliamo del Centro Fumetto che, a differenza dei soggetti che si sono autoproclamati come "uniche due realtà" è in grado di erogare da più di vent'anni dei servizi effettivi: orari di apertura, catalogo consultabile anche on line, personale qualificato (anche quando volontario), materiale di interesse e spesso non disponibile altrove. 

In questo caso la polemica non è ancora del tutto esplosa. Ma il Centro interverrà nelle sedi e con le modalità opportune sia per dichiarare la propria disponibilità a contibuire a progetti di rete, sia per tutelare il proprio lavoro svolto, senza per questo autodefinirsi ciò che non si è. 

. In conclusione...

Il fumetto non è solo polemica, per fortuna... In autunno torneranno alcune importanti manifestazioni e le attività culturarli dedicate al fumetto crescono costantemente in quantità e qualità, anche e nonostante un settore editoriale non sempre all'altezza. E noi saremo, come sempre, tra coloro che progettano e lavorano per la promozione del fumetto, delle sue opere e dei suoi autori.

Cfapaz