splash_decarli.jpg

MANUEL DE CARLI ESPONE A ROMA "IMMAGINI MUTE" PDF Stampa

Esposizione di fumetti, illustrazioni, le_immagini_mutedisegni di Manuel De Carli

Inaugurata Venerdì 3 al FUSOLAB Via Pitacco n°29 ROMA, rimarrà aperta sino al 19 aprile.

Ingresso da giovedì a domenica, dalle 21.00 alle 02.00

Presentazione

Quando Manuel De Carli mi ha contattato per scrivere la presentazione di questa esposizione, ho accettato subito e molto volentieri.
Conosco Manuel da anni ed apprezzo il suo lavoro ma, soprattutto, ammiro il suo essere uomo libero, curioso viaggiatore per le strade delle emozioni e instancabile costruttore di mondi creativi.

Ci siamo perciò lasciati con un appuntamento ed un titolo, scelti da lui. Le Immagini Mute, appunto. Bene, per una settimana sono rimasto a guardare il cursore lampeggiare a fianco di questo titolo, non riuscendo a scrivere nemmeno una Q.
E sì, perché per il mio modo di intendere, le immagini di Manuel raccontano di passaggi segreti nel mondo dei sentimenti, con la semplicità con la quale da ragazzini spiegavamo, all'amico del cuore,
l'ubicazione del nostro nascondiglio sull'albero, e forse, proprio per questo, parlano chiaro.
Poi io trovo, nelle sue illustrazioni, una forte musicalità nel ritmo sequenziale, una forma descrittiva esplicita ed una manifesta propensione alla bellezza del dettaglio.
Insomma, "Le Immagini Mute" un cazzo, perché tutto, nei lavori di Manuel De Carli, mi parla direttamente al cuore.
Forse questo titolo può andar bene per chi non lo conosce, e vede le sue illustrazioni senza sapere che hanno origine nei panorami naturali della sua bellissima terra natale, dove il lessico è formato dalla forza della montagna, dalla nitidezza di quel cielo immenso, dal grandioso tratteggio degli alberi che la circonda, dal magico riflesso della Valle dei Laghi. O forse, ancora, è un desiderio recondito di Manuel, (e lo confesso, anche il mio) che vorrebbe esprimersi solo attraverso l'uso delle immagini, rompendo la classica gabbia del fumetto tradizionale, uscendo dai soliti schemi del racconto che inizia con il titolo e termina con la parola fine (che infatti Manuel non mette mai).
Ma questo, oggi, non mi è concesso di sapere. Però, se un giorno avrete mai la fortuna di assistere, come è capitato a me, al miracolo della creazione che nasce quando Manuel disegna dal vero, capirete, senza il bisogno di parole. Oppure no, ma questo dipende da voi.
In fondo, la bellezza è negli occhi di chi guarda.

Roberto Arcuri
http://jazzfromitaly.splinder.com