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Intervista all'autore
CFAPAZ: Singolare femminile ha avuto una lunga gestazione. Da quali esigenze narrative e personali nasce?
VR: Sentivo l'urgenza di raccontare una cosa importante che mi stava accadendo e che percepivo anche attorno a me, guardando e ascoltando le mie amiche, colleghe, parenti: la meraviglia del cambiare. Singolare femminile è cominciato da lì, dalla necessità di raccontare il cambiamento.
CFAPAZ: Come mai è strutturato in tre episodi? Cos'hanno in comune tra di loro le
protagoniste, che si muovono in contesti molto diversi?
VR: Ho scelto di dividere il libro in tre episodi distinti per dare voce più alla differenza che alla somiglianza delle tre protagoniste, non a caso si intitola Singolare femminile perché pur trattandosi di tre donne non c'è legame tra loro, restano singole nella molteplicità femminile, a sottolineare che sono proprio le differenze di dettagli come l'età, le esperienze, la personalità che le rendono uniche e ricche.
CFAPAZ: Con il terzo episodio cambi tecnica grafica. Come valuti il risultato artistico
complessivo?
VR: Mi piace com'è riuscito perché è un libro denso ma con un guizzo di freschezza alla fine, è come aprire una porta su nuove possibilità. Inoltre volevo che l'ultimo racconto fosse più grafico, più dinamico e veloce, perché il tono cambia rispetto agli altri due racconti e la tecnica influenza sempre il modo di percepire una storia, ne crea l'atmosfera.
CFAPAZ: Come capita spesso per i nostri autori, anche per te Schizzo Presenta
costituisce il primo libro vero e proprio. Come collochi questa nuova tappa nel tuo
percorso autoriale?
VR: E' una tappa importante perché per la prima volta ho visualizzato un lavoro in modo unitario, dall'inizio alla fine. Si tratta di un allenamento che forma il modo di pensare e affrontare un lavoro a fumetti. Mi sono divertita tantissimo perché ho avuto molta libertà espressiva e pochi limiti tecnici.
CFAPAZ: Tenendo conto che durante la realizzazione del volume sei anche diventata mamma per la seconda volta (a proposito: ancora congratulazioni!), come vedi il tuo futuro di autrice?
VR: Vedo il mio futuro molto ricco di sfide, una di queste è il tempo, avendone poco a disposizione cerco di sfruttarlo al massimo quando disegno, un'altra sfida notevole riguarda i contenuti: diventare mamma vuol dire cambiare gusti e sensibilità (in nessun corso di preparazione al parto ti avvisano che non riuscirai più a leggere Frank Miller come prima!!) e recuperare un po' di sano distacco restando sentimentali può portare a dei risultati nuovi e magari sorprendenti.
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