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MOSTRA
"GINA CAMMINA"
Casa della Memoria e della Storia
da lunedì 1 ottobre a martedì 6 novembre 2007
Ingresso libero
Lunedì 1° ottobre 2007 alle ore 17 presso la Casa della Memoria e della
Storia si inaugura "Gina cammina", un'esposizione di 48 tavole originali
che compongono l'omonima storia a fumetti di Antonella Toffolo, per una
mostra curata da Emiliano Rabuiti, esperto del linguaggio del fumetto,
in collaborazione con il Centro Fumetto Andrea Pazienza, una delle
realtà più importanti in Italia per la valorizzazione del fumetto.
La particolarità artistica di Antonella Toffolo - che trae dalle tavole
la luce e le emozioni, ricostruendo paesaggi e quotidianità - è il modo
in cui realizza le tavole: utilizza la tecnica dello "scratchboard",
cioè fogli neri "gessati" su cui si incide e si gratta con lo "sgarzino"
(una specie di bisturi) per ricavare i bianchi che danno forma alle
immagini ed alle parole. È un modo di raccontare per "sottrazione", una
tecnica dura, faticosa, che richiede molto tempo ed attenzione per un
risultato finale splendido.
Le tavole in mostra costituiscono il corpo del libro "Gina cammina",
edito dal centro Fumetto Andrea Pazienza, che è un viaggio nella memoria
in cui l'autrice richiama il periodo della II° Guerra mondiale e della
Resistenza, attraverso momenti di vita quotidiana, proponendo
graficamante i racconti della madre. Le tavole ricompongono, in una
ricerca intima di memoria del proprio passato e di quello di una più
vasta collettività, il viaggio intrapreso in tenera età dalla madre
dell'autrice nel periodo nazifascista, partendo da un piccolo paese
dell'Appenino modenese sino ad arrivare a Firenze, in fuga dalla miseria
e dalla guerra. Un racconto che coinvolge non solo l'autrice e la sua
famiglia ma anche la storia del Nostro Paese.
«Gina Cammina è una ricerca della mia storia, e della storia che ha
segnato non solo le mie radici, ma un'intera generazione» - spiega la
Toffolo - «Ne ho colto l'eredità, cercando di darle un'immagine e di
narrarla. La Resistenza, che è di sottofondo al mio ricordo e al viaggio
di mia madre, non è il perno del racconto, ma il tessuto su cui si
costruisce la storia, individuale e collettiva. Il mio fumetto vorrebbe
essere una testimonianza di memoria, in cui si incontrano le storie
della gente comune con la Storia che ha portato alla libertà. In fondo
il viaggio di Gina -- una bambina che diventerà donna e madre -- è un
viaggio di iniziazione alla vita. Così come la Resistenza non è stata
solo movimento fondamentale di liberazione politica, ma per chi vi ha
partecipato, un'iniziazione difficile e rischiosa alla vita stessa, una
crescita individuale e di appartenenza. (A ben pensarci "il viaggio" è
anche esso un percorso sempre di crescita). È per questo che la
Resistenza colora e impronta il mio racconto anche se non l'ho vissuta
né la mia famiglia vi ha partecipato direttamente. Perché la Resistenza
è un'eredità, un ideale che anche oggi ci insegna e ci invita a
"resistere" contro le oppressioni di vario tipo. Anche la guerra è di
sottofondo, così come la resistenza ad essa, il viaggio di Gina nasce da
una ricerca di sostentamento da un bisogno, dalla povertà che era
l'eredità della guerra. Allo stesso tempo però, come ogni viaggio, anche
quello di Gina è un viaggio simbolico di sopravvivenza che prevede un
riscatto e un ritorno. E, come nelle favole, il ritorno non è un
percorso circolare, ma una nuova meta che unisce il passato alla volontà
di futuro. Volontà che abbiamo ereditato e che cerchiamo di trasmettere».
Antonella Toffolo è nata a Milano il 17 marzo 1961. Si è diplomata alla
Scuola del Fumetto di Milano. Inizia negli anni Novanta la sua
"carriera" nel mondo del fumetto con il gruppo Struwellpeter e pubblica
sull'antologia "Pierino il Porcospino". Collabora con il "Corriere dei
Piccoli" dove per qualche anno si occupa di una rubrica di cucina per
bambini. Ha pubblicato sull'antologia internazionale "Comix 2000", edita
da L'Association. Ha realizzato illustrazioni per la Mondadori e la
Electa Elemond. Fa parte di un gruppo di fumettisti che si è dato come
nome "Cani". Sotto questa etichetta è uscito l'albo "Raffiche". Per il
Centro Fumetto Andrea Pazienza ha pubblicato il volume "Gina cammina".
Si è trasferita da Milano a Pavullo nel Frignano, immersa negli
splendidi Appennini modenesi.
Con questa mostra la Casa della Memoria e della Storia conferma la
propria attenzione alle nuove generazioni e ai diversi linguaggi con i
quali raccontare, conoscere e condividere la storia del '900 e di Roma.
A cura di:
- Comune di Roma
Assessorato alla Politiche Culturali
- Casa della Memoria e della Storia
- Biblioteche di Roma
In collaborazione con
- Centro Fumetto "Andrea Pazienza"
Info
Casa della Memoria e della Storia
Via San Francesco di Sales, 5 (Trastevere) - Roma
Tel. 06 6876543, www.casadellamemoria.culturaroma.it
Ufficio Stampa Zètema Progetto Cultura
Patrizia Morici +39 06 82077371 +39 348 5486548
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