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Il pessimo titolo di un giornale locale danneggia il Centro Fumetto PDF Stampa
Indice articolo
Il pessimo titolo di un giornale locale danneggia il Centro Fumetto
I Nodi Critici
La lettera del Consigliere Emiliano Ferrari
La risposta del Presidente Andrea Fenti
La lettera dei Volontari e Operatori
Sulla polemica interviene anche Arcicomics

LA LETTERA DEL CIRCOLO ARCICOMICS 

Egregio Direttore,

mi prendo la briga di rispondere alla lettera pubblicata sul suo giornale in data 3 febbraio 2007 a firma del consigliere del Centro Fumetto signor Emiliano Ferrari in merito all’attuale situazione dell’associazione Centro Fumetto “Andrea Pazienza”.

Pur condividendo, amaramente, più di un passaggio della suddetta lettera il signor Ferrari, quando parla degli Enti membri dell’Associazione, svilisce in maniera semplicistica e sbrigativa la posizione di Arcicomics all’interno dell’Ente stesso, facendo apparire il Comune di Cremona come l’unica persona giuridica realmente interessata e coinvolta nella gestione del Centro Fumetto.

Nessuno intende sottostimare i meriti del Comune di Cremona che da sùbito ha creduto nelle potenzialità che una simile struttura potesse avere sul territorio, ma far apparire il Circolo Arcicomics di Cremona come un Ente che contribuisce al Centro Fumetto “con soli 550 Euro l’anno” e che “non sostiene più di tanto l’Associazione”, per dirla con il signor Ferrari, è innanzitutto sbagliato e ad una attenta analisi anche ingiusto per quello che il Circolo Arcicomics rappresenta nella storia del Centro stesso.

L’Arcicomics ha portato “in dote” per la creazione dell’Associazione Centro Fumetto la testata “Schizzo” da anni innegabile punto di riferimento nazionale per gli appassionati in genere, per i giovani autori in cerca di meritata visibilità e per gli addetti ai lavori con analisi sempre molto attente al mondo del fumetto.

Inoltre Arcicomics ha ancora la proprietà di buona parte del patrimonio librario della biblioteca che è stato conferito gratuitamente in prestito alla nascente Associazione, senza alcun dubbio, anzi come fosse una cosa naturale, da parte della dirigenza stessa del Circolo. C’è da dire inoltre che per un piccolo circolo (una cinquantina di iscritti all’anno) come il nostro anche 550 Euro vogliono dire molto. Vuol dire dover rinunciare
alla possibilità di organizzare proprie manifestazioni, propri “eventi”, proprie piccole cose che comunque testimoniano la presenza di Arcicomics sul territorio e che comunque sono sempre di visibilità per il fumetto in generale.

Da Arcicomics proviene ancora buona parte dei volontari che si occupano quotidianamente dei vari aspetti della biblioteca stessa che nel corso degli anni è stata da sempre luogo e momento di aggregazione per decine e decine di iscritti.

Per concludere non si può proprio sostenere che Arcicomics non creda nell’Associazione, in quanto proprio dalla voce forte di Arcicomics era da sempre auspicato un maggior coinvolgimento delle forze istituzionali nel Centro Fumetto Andrea Pazienza.

Questo progetto va avanti da 19 anni e, è bene non dimenticarlo, è partito da un manipolo di intraprendenti membri di Arcicomics che nell’oramai lontano 1988 aveva ottenuto la fiducia del Comune di Cremona, con il quale stipulò una convenzione. Si materializzo così quell'utopia che è ancora oggi il Centro Fumetto "Andrea Pazienza". Questa "folle" idea s’è sempre più radicata e trasformata in una straordinaria realtà che molte, moltissime città d’Italia ci invidiano. Certamente non mancano le difficoltà e non vogliamo nasconderci dietro ad un dito facendo finta di non vederle. Ma i membri di Arcicomics sono proprio quelli sempre presenti alle Assemblee e sono, probabilmente, quelli più vicini alle problematiche
dell’Associazione. Siamo dunque quelle persone che il Centro Fumetto l’han visto dapprima nascere ed ergersi sulle proprie gambe e che, mi creda, non vorrebbero mai vederlo morire.

Dario Cortesi
Tesoriere Circolo Arcicomics
via Speciano 4
Cremona