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Mi permetto un intervento personale per fare brevemente il punto della situazione, dopo una mia prolungata assenza durata ben tre settimane.
La ragione di questa assenza è dovuta ad una malattia per fortuna non grave ma che ha dato, per così dire, il classico filo da torcere. Sono stato assente a partire dal 18 novembre e sono rientrato l'11 dicembre (tra l'altro dopo essere stato ammalato alcuni giorni anche la settimana precedente, tra l'8 e il 12 novembre). Sono così rimaste ferme attività organizzative e progettuali, contatti e attività amministrative.
Non tutto è rimasto fermo.
Grazie alla collaborazione di alcuni volontari, in particolare Michele e Stefano del servizio civile nazionale, la biblioteca ha garantito i suoi tradizionali servizi di prestito e consultazione.
La newsletter è invece uscita meno frequentemente, con il risultato di non aver fornito una serie di notizie che ci erano regolarmente pervenute e che solo in parte potremo recuperare da oggi. E di aver interrotto le periodiche riflessioni sul mondo del fumetto. Per esempio l'analisi del post Lucca Comics, che ormai rischia di essere fuori tempo, essendo ormai trascorso più di un mese.
Sospesa anche la mia partecipazione ad un dibattito rovente ma
interessante su Comicus, relativo al rapporto, non sempre corretto, tra
editori e autori.
Sono rimaste ferme tutte le procedure di distribuzione e spedizione
delle nostre pubblicazioni. Vale a dire che schizzo presenta,
collezione 100% schizzo e il catalogo dei 20 anni di schizzo non sono
ancora stati distribuiti nei negozi specializzati e non sono ancora
stati spediti agli abbonati, agli autori che hanno partecipato e agli
addetti ai lavori a cui ha senso inviarlo.
Sono rimaste ferme idee e progetti maturati nelle scorse settimane, in
particolare la prossima edizione di Futuro Anteriore, che nelle nostre
intenzioni e dei nostri partners - Napoli Comicon! - subirà diverse
innovazioni.
E' rimasto fermo anche l'ultimo numero di Schizzo Idee & Immagini,
il 15, che vogliamo dedicare ai possibili sviluppi futuri del fumetto.
Ora bisogna rimettersi al lavoro per recuperare, con la consapevolezza
che siamo anche ormai vicini alle feste e questo allungherà
ulteriormente i tempi necessari per distribuire e spedire le nuove
pubblicazioni.
Lo stop parziale delle attività del Centro mette comunque in luce la
necessità che l'Associazione Centro Fumetto "Andrea Pazienza" ragioni
su un migliore assetto organizzativo, in modo da assorbire meglio, in
futuro, le eventuali assenze dei singoli.
D'altronde, proprio l'Associazione in quanto tale dovrà essere oggetto
di riflessione relativamente al suo funzionamento e alle sue
prospettive, territoriali e non.
Nel frattempo, ci ripromettiamo di riprendere al più presto tutti i contatti rimasti interrotti.
In queste ultime settimane ci sono stati due lutti importanti. Gianluca
Lerici, noto come Professor Bad Trip, è stato portato via da un
infarto. Una morta prematura, di una persona ancora abbastanza giovane.
Avevamo conosciuto il Professore ancora agli inizi della sua
bella carriera artistica e gli avevamo dedicato una mostra personale
che presentava soprattutto i suoi incredibili collages. Abbiamo
apprezzato i suoi fumetti e il suo talento grafico e visionario,
riconosciuto anche a livello nazionale.
Ora non c'è più e come
è accaduto anche per Pier Maria Ciani, altro grande artista scomparso
recentemente, siamo consapevoli che il mondo del fumetto, nel suo
insieme, non l'ha mai più di tanto valorizzato. La sua morte sta
venendo abbastanza celebrata anche dal nostro settore, ma sarebbe ora
di cominciare ad accorgersi di questi segni e di queste persone quando
sono ancora presenti tra noi, quando è ancora possibile interagire con
la loro creatività.
E poi Luciano Bottaro, autore di lungo corso, grande interprete dello
stile Disney ma autore di tanti altri fumetti umoristici. L'inevitabile
progressiva scomparsa dei grandi Disney italiani (come Romano Scarpa e
Gian Battista Carpi) ci pone forti interrogativi su quanto spazio sia
oggi concesso alla creatività individuale in ambiti globalizzati e
globalizzanti come quello Disney. Non è solo una questione di segno.
Questi autori sono stati soprattutto e innanzitutto narratori, gandi
narratori.
Nelle loro mani, personaggi già decennali come
Paperino, Topolino e Paperone hanno vissuto di nuova vita, sono stati
interpreti della nostra società, hanno stregato generazioni di lettori
e per di più hanno avuto un successo planetario.
Per quanto ci
riguarda la scomparsa di Bottaro ci lascia anche nel nostro imbarazzo
di editori della sceneggiatura del Dottor Paperus, realizzata e firmata
da Carlo Chendi ma, come è noto, rivendicata anche dallo stesso
Bottaro. Una vicenda che a questo punto rimarrà per sempre irrisolta,
nostro malgrado.
Michele Ginevra
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