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Gaudeamus Igitur PDF Stampa

Ta Tan...Ecco una grande novità dal Cfapaz: una nuovissima collana di pubblicazioni che tratterà autori cremonesi emergenti!!!

Il primo volume sarà pronto per la manifestazione di Lucca Comics!

Copertina 100% Schizzo
Copertina di Gaudeamus Igitur
GAUDEAMUS IGITUR
un fumetto di Alessandro Fusari

Gaudeamus Igitur è un fumetto di fantascienza di 44 pagine, con spunti ora comici, ora drammatici.

Il protagonista, Randolph Reed, è senza dubbio un anti-eroe: deriva il suo nome dal giunco ("reed" in inglese), che si piega al vento, pur senza spezzarsi. Allo stesso modo, le difficoltà della vita, anzi un destino beffardo, hanno piegato Randolph nel fisico e nel morale: a più riprese, egli si trova a fronteggiare situazioni drammatiche, come la minaccia della distruzione di un intero pianeta, con lo spirito di chi si improvvisa eroe suo malgrado e riesce a superare difficoltà di proporzioni cosmiche, o anche evidenti limiti fisici, con slancio grottesco e disarmante incoscienza.

I tre quarti della storia sono un flashback che permette di mostrare la giovinezza di Randolph, il periodo goliardico dei suoi studi universitari, nel quale si collocano i presupposti del suo modo di essere, un fuscello scosso dagli eventi, subito pronto a levare il capo appena gli è concesso. Nel presente troviamo la conferma di questi presupposti, ma anche la positiva risoluzione della sua menomazione fisica.

Il futuro che appare in questo fumetto, mostra strutture grandiose ed una tecnologia spettacolare, spesso però nelle mani di utenti improvvisati o dal basso profilo morale o intellettivo: si va dal truce guerriero dotato di armi micidiali e di un cervello minuscolo, al professore universitario caparbiamente legato (o meglio "cablato") a strumenti antidiluviani.

Vi sono poi amori impossibili, una disciplina esoterica come l’ingegneria alchemica che rende i suoi praticanti piccoli demiurghi, alieni improbabili che popolano un universo dal precario equilibrio politico ed economico: il che si intuisce dalla sconcertante facilità con cui i più forti conquistano mondi o li distruggono.

Da ultimo, vi è la nostalgia per la fuggente giovinezza, che trova rispondenza nel titolo tratto da un canto goliardico: non un rimpianto, però, ma la constatazione che la leggerezza con la quale da giovani si affrontano le difficoltà, una buona dose di entusiasmo ed una piccola di irruenza, possono aiutarci anche dopo, quando l’esperienza ci arricchisce, ma può anche rischiare di frenarci.